Not Delivered

La lettera è diventata uno splendido oggetto morto.
Non perché sia scomparsa del tutto, ma perché è stata progressivamente svuotata di senso, sostituita da flussi di informazioni rapidi, immateriali, immediati. In questo passaggio, non sono sparite solo le parole scritte, ma anche i gesti, i tempi e gli oggetti che le rendevano possibili.

Tra questi, le cassette postali occupano una posizione emblematica. Sono ancora presenti nei muri delle città, ma quasi invisibili: alcune funzionano ancora, raramente utilizzate; altre sono state rimosse; altre sopravvivono come residui, fuori dall’attenzione e dall’uso. Esistono in una condizione intermedia, sospese tra presenza e sparizione.

Not Delivered nasce dal desiderio di rendere visibile questo inesorabile processo.

Il progetto prende forma come libro d’artista e libro fotografico. Le immagini ritraggono cassette postali urbane con uno sguardo frontale, diretto, seriale. A ogni fotografia è affiancata una lettera battuta a macchina da scrivere e indirizzata alla cassetta stessa. Le lettere sono scritte da persone diverse e successivamente ribattute, mantenendo errori, pause e imperfezioni come traccia fisica del gesto.

Ogni lettera è accompagnata da un QR code che rimanda al suono della battitura della macchina da scrivere. Il codice non introduce una virtualizzazione dell’esperienza, ma un ritorno sensoriale: un suono breve, destinato a scomparire subito dopo l’ascolto.

Il libro si configura come un archivio di comunicazioni interrotte, un insieme di messaggi che non verranno mai consegnati. Le cassette postali diventano così fantasmi del quotidiano: contenitori ancora visibili, ma progressivamente esclusi dai flussi della comunicazione contemporanea.
Not Delivered osserva e trattiene questo tempo di passaggio, in cui le cose non arrivano più, ma non se ne sono ancora andate.

Le lettere battute